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Il giorno dopo il tonfo sulle preferenze, nella maggioranza è caccia a chi ha tradito. Il pallottoliere arriva a contare fino a 60 parlamentari dissenzienti. Tutti gli occhi puntati sulla "corrente Marina" in Forza Italia e sul fronte del Nord leghista. Ma ci sarebbero anche "traditori" di FdI. Lollobrigida: "Non è finita qui". E lo storico braccio destro di Berlusconi accorre a Montecitorio

“Non ci fidiamo più”. Il giorno dopo il voto che ha mandato sotto il governo sull’emendamento preferenze, i Fratelli d'Italia stringono i bulloni della maggioranza. Nelle scorse ore hanno passato registri presenze e filmati d’aula. Si sono convinti che quel che si dice da più parti è vero: i franchi tiratori non sono stati solo la trentina che dicevano martedì a caldo.