Abbracci e sorrisi fra i leader di centrosinistra, caccia ai franchi tiratori nei capannelli dei deputati di centrodestra. Il day after della debacle della maggioranza sull'emendamento alla legge elettorale sulle preferenze è cominciato così come si era conclusa la giornata di ieri, politicamente una delle più drammatiche della legislatura. Nella prima pausa della seduta alla Camera, Elly Schlein, Giuseppe Conte e Nicola Fratoianni sono circondati dai loro parlamentari. Sull'altro lato del Transatlantico i sorrisi sono decisamente più tirati. L'argomento principale è scovare chi può aver votato contro l'emendamento contraddicendo la linea di partito.
Secondo il ministro dei Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani i franchi tiratori sarebbero stati 20-25. Ma secondo i calcoli che si rincorrono nella maggioranza potrebbero essere anche il doppio, considerando che i 7 deputati di Italia viva hanno votato a favore dell'emendamento.
Dentro FdI da ieri si guarda con sospetto ai colleghi di Lega e Forza Italia, soprattutto ai deputati azzurri considerati più vicini a Marina Berlusconi. Nelle ricostruzioni giornalistiche ricorre il nome di Marta Fascina. "Non voglio commentare, è inutile", taglia corto l'ultima compagna di Silvio Berlusconi.











