Si è chiuso con tre assoluzioni il processo nei confronti dell’ex presidente Amiu Federico Cangialosi, del capo squadra Francesco Liotino e del responsabile della sicurezza Cosimo Natuzzi accusati di cooperazione in omicidio colposo – e della violazione di alcune norme in materia di sicurezza sul lavoro - per il decesso dell’operatore ecologico Cataldo Pagliarulo. Il 41enne era infatti alle dipendenze dell’azienda di igiene urbana nel 2014 quando durante il suo turno di lavoro cadde dal camion della nettezza urbana urtando violentemente la testa sull’asfalto. Trasportato d’urgenza all’ospedale Santissima Annunziata fu ricoverato nel reparto di Rianimazione dove morì il 27 settembre dopo sei giorni di agonia. È stato il giudice Luana Loscana a decidere di far cadere ogni accusa nei loro confronti assolvendoli «perché il fatto non sussiste», accogliendo dunque la tesi del collegio difensivo composto dagli avvocati Egidio Albanese, Vincenzo D’Elia; Nunzio Leone e Claudio Petrone. «Accogliamo con grande soddisfazione la sentenza di assoluzione – ha dichiarato il legale Petrone - perché il fatto non sussiste; l’evento infausto si è verificato malgrado ci sia stato da parte degli imputati il massimo rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, in linea con quanto previsto dalla normativa italiana ed europea».
Operaio morì cadendo da un mezzo Amiu a Taranto: arrivano tre assoluzioni
Nessuna responsabilità dell’azienda






