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3 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 21:23
Sono dieci le persone indagate per la morte di Loris Costantino, il 36enne operaio della ditta d’appalto Gea Power, precipitato lunedì mattina da oltre dieci metri mentre puliva un nastro trasportatore nella linea E dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto. L’operaio è morto dopo avere calpestato una griglia letteralmente marcia e il piano di calpestio, vetusto, ha ceduto (qui i dettagli).
Gli avvisi di garanzia sono stati firmati dal pm Marco Colascilla Narducci, che coordina le indagini dello Spesal e dei carabinieri del Nil per chiarire dinamica e responsabilità dell’incidente. Tra gli indagati per omicidio colposo figurano sei dirigenti e responsabili di Acciaierie d’Italia, tra cui il direttore generale Maurizio Saitta, il direttore dello stabilimento Benedetto Valli, il capo area agglomerato Giovanni Cellamare, il capo reparto Salvatore Sperto e i tecnici Cosimo Pace e Fabio Franciosa. Per la ditta di pulizie Gea Power sono indagati Gabriele Dell’Anna, Fabio Pagliari, Gino Pierri ed Enrico Pozzessere. Saitta e Valli risultavano già indagati – insieme ad altre 15 persone – per omicidio colposo in concorso per il decesso di un altro operario: Claudio Salamida, operaio di 46 anni originario di Alberobello e residente a Putignano, morto il 12 gennaio scorso dopo essere precipitato durante un controllo delle valvole.











