Per un problema legato al sistema operativo, non è ancora stato possibile sbloccare il cellulare di Andrea Cavallari, il 26enne che un anno fa, il 3 luglio, evase dal carcere di Bologna approfittando di un permesso premio per conseguire la laurea e poi è stato arrestato in Spagna, dopo due settimane.
La Procura di Bologna non ha quindi ancora chiuso l'indagine sulle circostanze e sugli eventuali aiuti avuti dal detenuto, originario di Bomporto (Modena) che stava scontando 11 anni e 10 mesi dopo la condanna per la strage della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo (Ancona).
Il pm Andrea De Feis, che coordina le indagini del nucleo investigativo della polizia penitenziaria, ha chiesto al Gip una proroga di sei mesi, per completare gli accertamenti.
Dal telefono, di cui l'indagato non avrebbe fornito le chiavi di accesso, gli inquirenti vogliono capire i contatti con persone che potrebbero averlo favorito. Il giovane venne localizzato il 16 luglio, a Barcellona, e poi bloccato il giorno dopo in un hotel della località turistica di Lloret de Mar.
L'ex componente della 'banda dello spray', responsabile della tragedia che nel 2018 provocò sei morti e 59 feriti all'interno di una discoteca dove era attesa l'esibizione del cantante Sfera Ebbasta, di recente ha appiccato il fuoco nel carcere San Domenico di Cassino e poi ha aggredito due agenti della polizia penitenziaria.






