HomeBolognaCronacaStrage di Corinaldo, un anno dopo l’evasione di Cavallari: inchiesta ancora fermaBologna, chiesta una proroga per l’indagine: non si riesce a sbloccare il telefono che il 27enne usò durante la fuga verso la Spagna. Il modenese è stato condannato in via definitiva per la carneficina alla Lanterna Azzurra di Corinaldo, avvenuta la notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018Andrea Cavallari, condannato per la strage della Lanterna Azzurra di Corinaldo, era evaso subito dopo la laurea a Bologna: indagine fermaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciBologna, 15 luglio 2026 – Era evaso dopo la discussione della festa di laurea e il pranzo con la famiglia, in centro a Bologna, nel luglio scorso: ancora ferma l’inchiesta sulla fuga dal carcere di Andrea Cavallari, 27enne di Bomporto (Modena), condannato in via definitiva a 11 anni e 10 mesi per la strage di Corinaldo (Ancona) avvenuta la notte dell’8 dicembre 2018, quando la cosiddetta banda dello spray, di cui lui faceva parte, scatenò il panico nella discoteca Lanterna Azzurra, dove sono rimaste uccise nella calca sei persone: cinque ragazzini e una mamma di quattro figli.
Il fascicolo sull’evasione è in mano al pm Andrea De Feis. È stata però chiesta una proroga (di sei mesi) in quanto non si riesce a sbloccare il telefono, un I-Phone. Gli investigatori puntano a entrarci dentro per visionare i messaggi e le telefonate partite e ricevute, anche alla ricerca dei complici che aiutarono Cavallari nella fuga.






