C'è anche Andrea Cavallari, condannato per la strage di Corinaldo (Ancona), evaso quest'estate dopo la discussione della tesi di laurea a Bologna e poi catturato due settimane dopo in Spagna, tra i 69 detenuti del carcere bolognese della Dozza indagati per introduzione e utilizzo illecito di dispositivi di comunicazione, in particolare telefoni cellulari, all'interno dell'istituto penitenziario.

A riportare la notizia è Qn-Resto del Carlino.

L'inchiesta, che riguarda un periodo che va dal settembre del 2023 al dicembre 2024, è giunta al termine, e in questi giorni la polizia penitenziaria sta procedendo alla notifica dell'avviso di conclusione delle indagini (pm Domenico Ambrosino) nei confronti dei detenuti.

Dagli accertamenti è emerso un vero mercato dei cellulari all'interno del carcere, con un sistema collaudato che prevedeva una sorta di 'noleggio' dei telefonini, che veniva pagato con la spesa o comunque con l'acquisto di cibo e oggetti di vario tipo.

Stando alle ultime indagini, sottolinea il Resto del Carlino, oggi far entrare uno smartphone in carcere 'costa' circa 800 euro.