Andrea Cavallari sarà estradato domani dalla Spagna. Lo riporta il Resto del Carlino, specificando che il 26enne modenese, componente della banda dello spray e condannato per la strage nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo (Ancona) dove nel 2018 morirono nella calca cinque minorenni e una madre 39enne, è atteso in carcere a Roma, non è chiaro se Rebibbia o Regina Coeli, in attesa di conoscere la destinazione finale.
Strage di Corinaldo: la fuga, il mare, Barcellona e gli 800 euro in tasca. Così è finita la fuga di Cavallari
Cavallari era evaso dal carcere bolognese della Dozza il 3 luglio, durante un permesso per la sua laurea. Una latitanza durata due settimane e finita la mattina del 17 luglio in un albergo di Lloret de Mar, vicino a Barcellona. È stato localizzato grazie alle indagini del nucleo investigativo dei carabinieri di Ancona e Bologna e della polizia penitenziaria bolognese. Nella fuga Cavallari si è fatto aiutare e sui suoi eventuali complici sono ancora in corso indagini.
Cavallari, il 17 luglio scorso, non ha opposto resistenza quando è stato fermato dalla polizia spagnola. La prima sciocchezza che ha permesso di localizzarlo l’ha commessa a Barcellona, usando il bancomat. Lo ha raccontato in una conferenza stampa il procuratore generale di Ancona, Roberto Rossi, spiegando che né lui, né i magistrati bolognesi con cui ha cooperato, né i carabinieri, né la polizia penitenziaria «hanno mai dimenticato le vittime della Lanterna Azzurra».










