15 Luglio 2026 – Lettura: 2 minuti

M5s, Pd, Avs, +Europa e Italia Viva chiedono una conferenza dei capigruppo immediata dopo il voto: «La maggioranza non esiste più».

Continuano alla Camera i lavori sulla legge elettorale. Dopo la bocciatura dell’emendamento promosso dalla maggioranza, che ha rappresentato una grave sconfitta per Giorgia Meloni, è arrivato anche il semaforo rosso – sempre con scrutinio segreto – per l’ultimo testo rimasto sulle preferenze, firmato dai deputati di Futuro Nazionale. I voti contrari sono 233, mentre quelli favorevoli 139. Dopo il voto, i vannacciani di Montecitorio hanno esposto in segno di protesta cartelloni con slogan come: «Partiti padroni? No! Cittadini sovrani» e «Io voto, io scelgo!».

Le opposizioni: «Svelata una nuova minoranza di governo Fn-FdI»

Dopo la bocciatura della proposta dei vannacciani, Movimento 5 stelle, Partito democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, +Europa e Italia Viva hanno chiesto una conferenza dei capigruppo immediata, in quanto «l’emendamento svela una nuova minoranza di governo fatta da Futuro Nazionale e Fratelli d’Italia», come ha affermato il capogruppo pentastellato Riccardo Ricciardi: «Si è creata una componente politica di chi ci ha messo “la faccia” e ci ha aggiunto “la feccia”, come loro stessi si autodefiniscono. In questo momento non si capisce dove stanno Lega e Forza Italia, che sono state sbattute fuori dalla compagine di governo». Così la capogruppo dem Chiara Braga: «Si è costituita una maggioranza di destra-destra. La maggioranza al governo non c’è più».