Case d’astaVendite a 4,4 miliardi di dollari (+58%) trainate non solo dalle aggiudicazioni, ma anche da private sale, servizi finanziari, luxury e nuove attivitàSotheby’s archivia il miglior primo semestre della sua storia con vendite consolidate pari a 4,4 miliardi di dollari (+58%), proseguendo e accelerando lo slancio già emerso nella seconda metà del 2025. Ma a sorprendere non è tanto la crescita delle vendite quanto il modo in cui è stata ottenuta. Le aste continuano a rappresentare il cuore del business (+59%, a 3,4 miliardi di dollari), ma non sono più l’unico motore della crescita. I risultati del primo semestre raccontano l’evoluzione di Sotheby’s in una piattaforma di servizi per il collezionismo, dove vendite private, servizi finanziari e nuove attività contribuiscono in misura crescente ai ricavi.Domande di approfondimento generate da 24Ore AILa casa d’aste guidata dal ceo Charles F. Stewart, torna ai massimi storici grazie a opere di qualità museale, grandi collezioni private ma, soprattutto, al modello di business sempre più diversificato, in cui le private sale e i servizi finanziari affiancano le aste tradizionali.Le private sale sono cresciute del 52%, raggiungendo 826 milioni di dollari. Un contributo importante arriva anche da Sotheby’s Financial Services, tra i principali operatori nel settore dei prestiti garantiti da opere d’arte e beni da collezione, che dalla sua nascita ha erogato finanziamenti per oltre 12 miliardi di dollari. Pur senza fornire dati economici della divisione, Sotheby’s segnala una domanda particolarmente sostenuta. Sul fronte finanziario, il gruppo ha, inoltre, completato ad aprile un’emissione obbligazionaria da 825 milioni di dollari per rifinanziare il debito esistente e, a gennaio, una cartolarizzazione da 900 milioni di dollari.Joan Mitchell, «La Grande Vallée VII»Un altro elemento evidenziato dal management è il cosiddetto “Breuer effect”: la nuova sede di 945 Madison Avenue ha attirato oltre il doppio dei visitatori rispetto alla storica sede di York Avenue. Ad aprile ha, inoltre, aperto il ristorante Marcel, che secondo Sotheby’s sta registrando un’accoglienza superiore alle aspettative.Principali risultati del Fine ArtIl comparto Fine Art ha registrato risultati record in tutte le principali piazze internazionali. Le Marquee Sales di New York hanno totalizzato 908,6 milioni di dollari, con un sell-through rate del 92,5%, mentre le opere provenienti da collezioni private hanno raggiunto il 96% dei lotti venduti. A Londra le vendite di giugno hanno realizzato 556,5 milioni di dollari, il miglior risultato di sempre in Europa, trainate dalla Lewis Collection, aggiudicata per 406,2 milioni di dollari. Tra gli altri risultati di rilievo figurano la vendita record della collezione Jean & Terry de Gunzburg (157,6 milioni di dollari complessivi), il nuovo record di Claude Lalanne (33,5 milioni), il record mondiale per un disegno di Rembrandt (18 milioni), il primato asiatico per un’opera di Joan Mitchell (17,6 milioni) e il debutto in Arabia Saudita con un nuovo record per l’artista Safeya Binzagr, «Coffee Shop in Madina Road», venduto per 2,1 milioni di dollari. A confermare la qualità dell’offerta è anche il tasso di venduto, salito al 90%, il livello più elevato registrato dalla maison almeno dal 2010.