<p><strong>Richemont</strong> corre oltre le attese e chiude il secondo trimestre con un fatturato di 6,3 miliardi di euro e una crescita del 17%.
Un risultato che sta facendo correre il titolo in borsa del 6% nella mattinata di oggi.
Il gruppo svizzero che ha in portafoglio brand come <strong>Cartier</strong> e <strong>Van Cleef & Arpels </strong>accelera soprattutto nel settore dei gioielli con un aumento delle vendite del 21% a tassi di cambio effettivi con risultati superiori alle stime di <strong>Barclays</strong> che aveva previsto un 16% per le maison di preziosi.
Gli specialist watchmakers, che includono tra gli altri <strong>Vacheron Constantin</strong>, <strong>Jaeger-LeCoultre</strong>, <strong>Iwc</strong> e <strong>Panerai</strong>, crescono del 6% e il fashion & accessories del 7% con brand come <strong>Alaïa</strong>, <strong>Chloé</strong>, <strong>Gianvito Rossi </strong>e <strong>Montblanc</strong>. </p> <ul class="leggi-anche"> <li><i>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/fashion/lusso-a-due-velocita-richemont-e-prada-corrono-ma-gucci-soffre-202607131843092242">Lusso a due velocità.
Richemont e Prada corrono, ma Gucci soffre</a></i></li> </ul> <p>La progressione in tutte le regioni è guidata dalla domanda locale, con aumenti a doppia cifra nelle Americhe (+25%), Asia Pacifico (+19) e Giappone (+20%).














