(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Richemont a passo di carica alla Borsa di Zurigo, sull'onda dei risultati del bilancio 2024-2025 terminato a fine marzo. I titoli sono arrivati a guadagnare oltre cinque punti, dopo che il gruppo elvetico del lusso, che detiene anche la maison di gioielli Cartier, ha registrato un aumento dell'utile netto annuo di quasi il 16,8%, raggiungendo i 2,75 miliardi. Il fatturato è salito del 4%, a 21,4 miliardi, nonostante un calo delle vendite nella regione Asia-Pacifico.
Bernstein ha reiterato la raccomandazione di 'Outperform' sulle azioni, ma ha indicato un target di prezzo più basso dei corsi di Borsa, esattamente a 155 franchi svizzero, in modo da riflettere alcuni rischi con i quali si dovrà confrontare il gruppo. In particolare la casa d'affari ha spiegato di apprezzare «i solidi risultati sia dell'intero anno, sia del quarto trimestre» e in particolare la performance della divisione Gioielli (formata da Buccellati, Cartier, Van Cleef & Arpels e Vhernier da ottobre) che è cresciuta su base annua dell'8% (a 15,3 miliardi di fatturato) e nell'ultimo trimestre dell'11%, con margini elevati (del 31,9% nell'intero esercizio e 31,1% negli ultimi tre mesi) a dispetto del rialzo del costo delle materie prime.






