L’industria aerospaziale italiana vive una stagione di grande vitalità, spinta da una crescita che consolida la posizione dell’Italia tra i grandi player globali del settore. All’interno di questo scenario, la Lombardia è un riferimento del comparto, trainata da un tessuto manifatturiero unico e da territori a fortissima vocazione tecnologica come la provincia di Varese.

I numeri del tessuto produttivo

Secondo i dati Istat elaborati da Confindustria Varese per Confindustria Lombardia, la sola manifattura stretta di aeromobili, veicoli spaziali e relativi dispositivi conta in Italia 355 unità locali e oltre 42.400 addetti, capaci di generare nel 2025 un export da 8,1 miliardi di euro. In questo contesto, cinque regioni – Piemonte, Lazio, Campania, Lombardia e Puglia – concentrano l’89,2% degli occupati e quasi il 90% delle vendite estere del Paese. La Lombardia svetta sulle altre per la sua straordinaria capacità di penetrazione nei mercati internazionali: la regione è la prima in Italia per valore dell’export, con ben 2,9 miliardi di euro registrati nel 2025. Questa cifra rappresenta da sola il 36,3% dell'intero export nazionale del settore.

I dati mostrano un trend in forte e costante accelerazione: le esportazioni lombarde di aeromobili e sistemi spaziali hanno segnato un balzo del +50,0% nel 2025 rispetto all’anno precedente, portando il saldo commerciale del comparto a superare gli 1,5 miliardi di euro. L’onda positiva non accenna a fermarsi, confermata da un eccezionale +47,4% registrato nel primo trimestre del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025.