Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiLa Lombardia non teme la crisi né la complicata situazione internazionale ma le Pmi perdono crediti, quasi tutti appannaggio delle imprese medio-grandi: nel primo trimestre del ‘26 l’export regionale è pari a 40,9 miliardi di euro, valore stabile rispetto a quello dello stesso periodo dell’anno scorso.
A dirlo sono i dati rilevati dalla Cna Lombardia (Confederazione nazionale artigianato e piccola e media impresa), ed emersi nel corso del Consiglio regionale Cna tenutosi a Mantova in questi giorni. In particolare, ci sono timidi segnali positivi dal credito alle imprese, salito dell’1,3%, anche se il segno positivo riguarda prettamente Milano e provincia e non tocca le piccole imprese, purtroppo ancora l’anello più fragile nell’accesso ai finanziamenti.
La situazione del credito per le piccole e medie imprese
Secondo il presidente di Cna Lombardia Giovanni Bozzini «le imprese artigiane e le piccole imprese lombarde continuano a dimostrare una straordinaria capacità di adattamento anche in uno scenario economico sempre più complesso. Oggi però la competitività si gioca su fattori nuovi: innovazione, competenze, digitalizzazione, qualità del capitale umano e capacità di investire», dice Bozzini. Servirebbero quindi, aggiunge il presidente di Cna, politiche industriali di lungo periodo che permettano alle Pmi di affrontare questo periodo storico di transizione senza finire travolte da costi eccessivi e burocrazia sempre più asfissiante.






