La regina dei Mondiali e i reali che esultano. Lo scettro del torneo domenica, ma intanto ogni principe trova (la sua) squadra. I reali d’Olanda che si sdoppiano e invitano, quelli di Norvegia che si esaltano, quelli di Spagna che soffrono, l’imperatore di Giappone che partecipa. Ai mondiali si scende dal trono, si tifa come (quasi) in campo. L’etichetta? Non davanti alla nazionale. Il calcio regna.

I reali e il tifo

Maxima d’Olanda guida la carica dei reali scatenati. Doppia squadra, doppia divisa, tifo e balli. Del resto, lei, Maxima d’Olanda ha sangue latino: origini argentine. Il 20 giugno con il re Willem-Alexander e alla principessa Ariane, ha prima tifato per la propria squadra, poche ore dopo per Curaçao. Cambio di stile, di abito, di sciarpetta, dall’arancio al blu il passo è breve: «È un Mondiale speciale per noi, abbiamo il doppio delle squadre per cui fare il tifo». Musica caraibica, danze scatenate nello spogliatoio con Curaçao, il ballo dei re.

La principessa Ingrid Alexandra e il fratello Sverre Magnus di Norvegia

Hanno ospitato i reali del Giappone, visto lo scontro diretto insieme all’imperatore Naruhito e l’imperatrice Masako in televisione in una residenza reale nella città olandese di Apeldoorn.