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Enrica Roddolo

Per le partite decisive arriva il supporto delle monarchie che volano negli Usa. «Un passo in più verso il sogno», il commento di re Felipe di Spagna dopo la vittoria contro il Belgio

Ai quarti di finale dei Mondiali 2026 un vincitore c’è già: la Corona. O meglio, Principi e Re, insomma le vecchie monarchie. Perché per ironia del destino, sovrani ed eredi al trono della vecchia Europa la fanno da padroni al Mondiale nel nuovo mondo, in quegli Stati Uniti d’America che il 4 luglio hanno festeggiato il quarto di millennio dall’indipendenza dalla corona britannica.

Venerdì sera si sono sfidati Belgio e Spagna, oggi scendono in campo Inghilterra e Norvegia. E re Filippo dei belgi così come re Felipe VI di Spagna si stanno rivelando i tifosi più calorosi. Re Filippo dei belgi, figlio della regina Paola (nata Ruffo di Calabria), gran tifoso, è volato negli Usa e ha fatto visita al quartier generale a Los Angeles della Nazionale, incontrando il coach Rudi Garcia, cenando con i calciatori: «Ho un solo messaggio per voi: dovete vincere». E sotto gli occhi del re i «Diables» del Belgio han dato filo da torcere alla Spagna che si è conquistata però la semifinale.