Giustizia
“Scaricare i cancellieri” non è una libera interpretazione giornalistica: lo hanno sostenuto i sindacati nello stato di agitazione che l’articolo si è limitato a raccontare.
Giovanni M. Jacobazzi
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La dottoressa Rachele Monfredi, giudice del Tribunale di Palermo, ha replicato ieri a un articolo, dal titolo “I magistrati scaricano i cancellieri“, in cui si raccontava lo stato di agitazione proclamato da cinque organizzazioni sindacali del personale della giustizia e le ragioni della loro protesta. L’articolo ricostruiva una vicenda precisa. Da un lato il recente dl sulla disciplina degli addetti all’Ufficio per il processo; dall’altro le nuove linee guida approvate dal Consiglio superiore della magistratura, che indicano come prevalente il loro impiego a supporto dell’attività giurisdizionale e fissano un limite del 30% per l’utilizzo nelle attività amministrative. Infine, la richiesta della Settima Commissione del Csm ai capi degli uffici di trasmettere i provvedimenti organizzativi per verificarne la conformità.






