Le inchieste pubblicate nei giorni scorsi da New York Times e Haaretz hanno ricostruito la vicenda. Ennesima variazione su un tema ricorrente e antico della storia dell'intelligence: il reclutamento di figure interne al campo avversario come strumento di cambio di regime. Nella realtà di Teheran, il gatto si è rifiutato di consegnare le chiavi del castello

Le inchieste pubblicate nei giorni scorsi da New York Times e Haaretz hanno ricostruito, con il concorso di oltre trenta fonti politiche, militari e diplomatiche, un'operazione che fino a poche settimane fa apparteneva più al genere della spy-fiction che alla cronaca geopolitica: il tentativo, durato quasi quattro anni, del Mossad di reclutare l'ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad come futura guida di un Iran post-teocratico.