Era davvero l’ex presidente “falco” la pedina-chiave di un visionario piano ordito dal servizio segreto estero di Tel Aviv che prevedeva, addirittura, il suo ritorno al vertice a seguito del cambio di regime provocato dall’attacco di Netanyahu e Trump? Ebbene, è proprio il suo “khomeinismo senza clero” a convincere gli israeliani a pensare che potesse essere li il grimaldello destinato a portare a compimento la delegittimazione dei turbanti del regimeDisorienta la notizia, pubblicata dal New York Times, sul reclutamento di Ahmadinejad da parte del Mossad. Chi poteva immaginare che il duro e puro ex-pasdar, nemico giurato del “Grande Satana” americano e del “Piccolo Satana” israeliano, presidente della Repubblica Islamica per otto anni, fosse la pedina-chiave di un visionario piano ordito dal servizio segreto estero di Tel Aviv che prevedeva, addirittura, il suo ritorno al vertice a seguito del cambio di regime provocato dall’attacco di NetanRenzo GuolosociologoProfessore ordinario, è docente di Sociologia dell’islam e Sociologia delle religioni all’Università di Padova. Tra i suoi interessi di ricerca: i rapporti tra religione e politica, i fondamentalismi contemporanei, l’Islam italiano ed europeo, la geopolitica del mondo islamico, i conflitti nelle società multiculturali
Il Mossad puntava su Ahmadinejad per colpire il clero
Era davvero l’ex presidente “falco” la pedina-chiave di un visionario piano ordito dal servizio segreto estero di Tel Aviv che prevedeva, addirittura, il suo ritorno al vertice a seguito del cambio di regime provocato dall’attacco di Netanyahu e Trump? Ebbene, è proprio il suo “khomeinismo senza clero” a convincere gli israeliani a pensare che potesse essere li il grimaldello destinato a portare a compimento la delegittimazione dei turbanti del regime











