«In un sistema sanitario evidentemente in affanno, che da anni vive una crisi strutturale, il riconoscimento di oltre 211mila euro di premi ai direttori sanitario e amministrativo dell’Arnas Garibaldi di Catania per gli anni dal 2019 al 2022, appare un nonsense. Saranno gli organi competenti a verificare la correttezza delle procedure adottate. Ma c’è una questione di opportunità, di coerenza e soprattutto di verifica del come si sia giunti alla valutazione positiva e alla premialità, se la certificazione del raggiungimento degli obiettivi è ferma al 2020. Su questo chiediamo risposte e una riflessione della politica, perché le valutazioni non possono essere solo di ordine amministrativo e finanziario, ma devono riguardare principalmente il funzionamento del sistema nell’interesse di cittadini». Lo scrivono in una nota Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia, e Renato Costa, responsabile Sanità del sindacato.
La notizia è stata raccontata questa mattina dal quotidiano La Sicilia. In particolare, riguarda l'attribuzione dei bonus per i risultati all'ex direttore sanitario Giuseppe Giammanco (nel frattempo diventato direttore generale) e all'ex direttore amministrativo Giovanni Annino. Tra gli arretrati dal 2019 al 2022 e l'integrazione relativa al 2024, si arriva così ai 211mila euro citati, divisi fra i due manager della sanità catanese. Ai quali, dunque, sono attribuiti il 100% dei bonus, nonostante le valutazioni sul raggiungimento degli obiettivi da parte dell'assessorato regionale alla Salute siano ferme, come confermato direttamente dagli uffici palermitani, al 2020.











