I tre contratti collettivi di lavoro sono scaduti da quasi un anno e mezzo e non si rileva alcun segnale riguardo ad un imminente rinnovo. Il premier time alla Camera del 13 maggio scorso ha mostrato la ennesima diatriba distopica sui livelli di finanziamento della Sanità. Le violenze nei confronti del personale sanitario sembrano inarrestabili e ormai considerate “normali”. L’Anaao Assomed ha lanciato una offensiva giudiziaria contro 50 aziende sanitarie che applicano in modo scorretto il Ccnl del gennaio 2024 o non applicano affatto.

Ssn militarizzato

In questo contesto sempre più sconfortante, sembra però che si stia profilando la soluzione per le criticità del Ssn: la militarizzazione della Sanità pubblica. È notizia recente quella del protocollo d’intesa, firmato il 5 maggio scorso dal presidente di Regione Lombardia e dall’assessore al Welfare con il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute. Si tratta di una collaborazione operativa tra la regione e l’Arma per lo svolgimento di attività di controllo e monitoraggio presso gli erogatori pubblici e privati (ospedali e cliniche) con l’obiettivo di ridurre ulteriormente i tempi di attesa delle prestazioni di specialistica ambulatoriale e dei ricoveri ospedalieri.