La decisione di rimuovere l’esistente rotatoria per fare posto a un nuovo impianto semaforico tra via Lenin, via Papa Giovanni XXIII e via Salvador Allende accende una durissima polemica politica a Rende. Con l’avvio ufficiale dei lavori fissato a partire dal 15 luglio, il gruppo d’opposizione GenerAzione è sceso sul piede di guerra, esigendo l’immediata sospensione delle attività stradali. La minoranza denuncia non solo l’impatto che il nuovo assetto viario avrà sul traffico locale, ma contesta apertamente un presunto deficit di trasparenza da parte degli uffici comunali, accusati di aver negato l’accesso ai documenti tecnici fondamentali che giustificherebbero l’opera.
“Avevamo nei giorni scorsi presentato formale richiesta di accesso agli atti – dichiara il capogruppo Giovanni Bilotti – chiedendo di conoscere le motivazioni tecniche della scelta, gli studi sul traffico, le valutazioni sulla sicurezza e il progetto dell’opera. A distanza di settimane non abbiamo ricevuto alcuna risposta. È un comportamento che mortifica il ruolo del Consiglio comunale e priva i cittadini del diritto di conoscere le ragioni di una scelta che inciderà profondamente sulla mobilità cittadina”.
L’affondo sulle barriere architettoniche e l’accessibilità








