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La “guerra dei semafori” è ufficialmente scoppiata. L’avvio dei lavori per la sostituzione della rotatoria tra via Lenin, via Papa Giovanni XXIII e via Salvador Allende con un nuovo impianto semaforico ha acceso una delle più dure contese politiche del primo anno di mandato dell’Amministrazione Principe.

Il gruppo consiliare “GenerAzione”, guidato da Giovanni Bilotti insieme ad Adriana Calvelli, chiede lo stop immediato dei cantieri, denunciando un mix di scarsa trasparenza, atti negati e un progetto che – secondo l’opposizione – rischierebbe di ignorare i principi fondamentali dell’accessibilità universale. L’ordinanza del Comando di Polizia Locale, che da ieri ha dato il via alle ruspe, è stata la scintilla. Per “GenerAzione”, il problema non è solo la scelta tecnica di sostituire la rotatoria con un semaforo, ma il metodo: atti richiesti e mai consegnati, documentazione tecnica non disponibile, nessuna risposta alle domande sulle motivazioni della scelta. «Avevamo presentato una richiesta formale di accesso agli atti – spiega Bilotti – per conoscere studi sul traffico, valutazioni sulla sicurezza e il progetto dell’opera. Dopo settimane, nessuna risposta. È un comportamento che mortifica il ruolo del Consiglio comunale e priva i cittadini del diritto di sapere su cosa si fonda una decisione che cambierà la mobilità della città».