Code nelle ore di punta, automobilisti costretti a percorsi più lunghi e lamentele dei residenti. La nuova viabilità disegnata attorno al cantiere che sta ampliando l’isola pedonale tra viale De Pietro e l’imbocco di via Di Porcigliano continua ad alimentare polemiche, ma da Palazzo Carafa arriva un messaggio chiaro: non si tornerà indietro. Le modifiche introdotte, che hanno comportato l’eliminazione definitiva dell’impianto semaforico e la svolta obbligata verso via Di Porcigliano, rappresentano ormai un punto fermo della nuova organizzazione del traffico: cittadini e visitatori dovranno adeguarsi.
La questione è stata affrontata ieri in Commissione Traffico, dove sono emerse tutte le criticità segnalate dai residenti, soprattutto il congestionamento che si registra nelle ore di maggiore afflusso lungo via Piave, via Costadura, via Di Porcigliano e lo stesso viale De Pietro. A incidere sono soprattutto le inversioni di marcia e i nuovi itinerari obbligati che hanno concentrato un numero molto maggiore di veicoli su alcune strade dell’area.
«Abbiamo convocato questa commissione per comprendere meglio le scelte prese», ha spiegato il presidente Luigi Quarta Colosso, raccogliendo le preoccupazioni di chi ogni giorno deve fare i conti con una circolazione profondamente modificata. Da viale De Pietro oggi non si può più girare direttamente in via Di Porcigliano, ma è necessario affrontare una trafficatissima rotatoria.








