L’allarme lanciato da Goletta Verde ha riportato il torrente Sant’Anna e la spiaggia di Bivona al centro dell’attenzione. Ma, mentre si discute dei risultati del campionamento effettuato alla foce, sul territorio è già in corso un intervento destinato a modificare radicalmente il sistema depurativo e a eliminare definitivamente il recapito dell’acqua trattata nel corso d’acqua.

Tra il potenziamento dell’impianto di Portosalvo e il collegamento del depuratore di Silica, la Regione Calabria ha messo in campo investimenti per oltre 9 milioni di euro. L’opera decisiva prevede la realizzazione di una nuova condotta attraverso la quale l’effluente in uscita da Silica non finirà più nel Sant’Anna, raggiungendo la spiaggia di Bivona, ma sarà convogliato verso Portosalvo e quindi nella condotta sottomarina. I lavori, secondo quanto riferito dall’assessorato regionale all’Ambiente, sono ormai in fase di completamento. Nel frattempo, Calabria7 ha visionato le analisi trasmesse dal Comune di Vibo Valentia sull’acqua reflua in uscita dal depuratore di Silica: nei due campionamenti esaminati i parametri risultano entro i limiti indicati per lo scarico in acque superficiali. Un elemento importante, che non chiude automaticamente il caso sollevato da Legambiente — il punto analizzato non è lo stesso — ma impone verifiche più approfondite prima di emettere sentenze sul Sant’Anna e sulla qualità del mare di Bivona.