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Dopo decenni di attesa, finalmente un intervento concreto a tutela del torrente Sant’Anna, quindi del mare di Bivona. È stata completata e attivata ieri la condotta sottomarina che congiunge le acque già depurate dall’impianto Silica con l’effluente già depurato dall’impianto di Portosalvo, arrivando direttamente in mare senza passare per il Sant’Anna. L’opera, da 1,2 milioni di euro, è stata preceduta da un intervento da 600mila euro sul depuratore Silica che ha consentito di aprire la “terza linea” per potenziarne l’efficienza e poter trattare adeguatamente tutti i reflui che arrivano. In tal modo, il Silica non è più sottodimensionato per il numero di abitanti che serve (e che, soprattutto tra luglio e agosto non riusciva a sostenere) e attualmente, stando a quanto riferito dai vertici regionali che hanno seguito i lavori, sembra depurare in maniera efficiente.

Non è stato quindi necessario portare a Portosalvo i reflui non depurati dal Silica, come si ipotizzava in precedenza. La situazione ora definita vede solo una diversa “foce” per le acque già ben depurate: il mare anziché il torrente. Diventa ora importante tenere sotto osservazione il Sant’Anna, che dovrebbe restare asciutto.