Primo concreto passo avanti verso il risanamento ambientale per la costa vibonese, compresa tra i comuni di Briatico e Ricadi, passando per Tropea. Nei giorni scorsi, il sub commissario alla depurazione Antonino Daffinà, ha approvato formalmente il Documento di Indirizzo della Progettazione per l’intervento complessivo di disinquinamento. Un atto tecnico ma dal valore politico significativo, che giunge al termine di una serie di interlocuzione con i sindaci dei Comuni interessati, dal momento che rappresenta il semaforo verde per avviare le fasi progettuali successive, quelle che porteranno alla cantierizzazione dei lavori, una volta reperite le risorse necessarie, pari 107.3 milioni di euro. L’intervento, previsto nell’arco di un quinquennio, nasce da una necessità improrogabile. L’intera area ricade, d’altronde, nella procedura d’infrazione europea, aperta per la violazione degli articoli 3 e 4 della Direttiva 91/271/CEE sul trattamento delle acque reflue urbane. Nella fattispecie, in troppi tratti della costa il carico inquinante non viene raccolto dalle reti fognarie. E laddove viene raccolto, gli impianti di depurazione non sono sufficienti o sono obsoleti. Risultato? Scarichi a mare, rischi per la balneazione ed il turismo, sanzioni comunitarie ed un danno d’immagine enorme per un territorio che vive di turismo.