Subito dopo l'annuncio della sua corsa alle presidenziali francesi, è partita la retorica dello spauracchio, che consiste nell’agitare lo spettro del baratro, dell’apocalisse, del terremoto valorialedi Annalisa Terranovamercoledì 15 luglio 20263' di letturaNon appena Marine Le Pen ha annunciato che correrà alle presidenziali francesi (e secondo un sondaggio Ifop potrebbe vincere anche al ballottaggio) è partita la retorica dello spauracchio. In che consiste? Nell’agitare lo spettro del baratro, dell’apocalisse, del terremoto valoriale. Ci ha pensato, tra gli altri, Andrea Bonanni nel suo editoriale su Repubblica con parole allarmate e allarmanti: se Le Pen arriva all’Eliseo sarebbe un disastro - ha scritto «non solo per Parigi ma per tutta la Ue che sta faticosamente cercando una risposta unitaria agli attacchi concentrici di Vladimir Putin e di Donald Trump. Una Francia nazionalista, anti-europea, amica di Mosca e contraria ad ogni integrazione darebbe il colpo di grazia all’Europa».Innanzitutto occorre sottolineare che l’Europa è la prima nemica di se stessa a causa dei suoi meccanismi decisionali ingarbugliati e farraginosi. Mentre da sinistra si continua a dire, sbagliando, che togliendo il diritto di veto l’Ue sarebbe rafforzata non si vedono i macroscopici limiti di un sistema che parla a tre voci (Commissione, Consiglio d’Europa, Parlamento) e dove ancora non si è stabilito chi deve fare da mediatore politico nella guerra tra Russia e Ucraina.Ue, per bandire i partiti di destra l'Europa si affida alle togheNel Regno Unito come in Francia cercano di fermare l’avanzata della destra con i giudici. Accusano Nigel Farage pe...I SOLITI NAZIONALISMI...