La leader del Rn “vola” nei sondaggi per le presidenziali del 2027. Il 36 per cento toccato, che è ovviamente un ottimo risultato contro eventuali candidati che neanche raggiungono il venti, non è affatto una garanzia di riuscita. I precedenti e le mosse degli avversariC’è un’umoralità contagiosa, segno dei tempi incerti, attorno alle questioni della politica. Ci si aggrappa a un’ultima notizia per disegnare scenari quando bisognerebbe tenere invece conto della radici lunghe di certe storie prima di trarre conclusioni affrettate. L’ultimo caso è quello di Marine Le Pen che “vola” nei sondaggi per le presidenziali francesi dell’anno prossimo, “sbaraglia” ogni possibile avversario al doppio turno, “accelera” nella sua corsa verso l’Eliseo. E questo perché il suoGigi RivaÈ stato direttore del Giornale di Vicenza dal 2001 al 2002 e caporedattore centrale del settimanale L'Espresso dal 2012 al 2016. È stato a lungo inviato speciale nell'ex Jugoslavia e in Medioriente rispettivamente per il Giorno e L'Espresso. Ha lavorato anche al Giornale di Bergamo, Gazzettino, e D - la Repubblica delle donne. Ha pubblicato diversi libri tra cui Ingordigia, vita morte e truffe del broker dei vip (Mondadori). Il suo ultimo libro è C’era l’amore a Sarajevo (Mondadori).
Un futuro nero per la Francia Come fermare la corsa di Le Pen
La leader del Rn “vola” nei sondaggi per le presidenziali del 2027. Il 36 per cento toccato, che è ovviamente un ottimo risultato contro eventuali candidati che neanche raggiungono il venti, non è affatto una garanzia di riuscita. I precedenti e le mosse degli avversari











