Il confronto scaturito dall’installazione del city brand alla rotatoria del Balcone Mazzarelli riporta in primo piano la questione dell’identità visiva scelta dal Comune.

Il sindaco Giuseppe Cassì ha difeso il manufatto, precisando che non si tratta di un segnale stradale, bensì del marchio unitario con cui Ragusa viene promossa attraverso il portale turistico e la comunicazione istituzionale.

Una posizione che, secondo il Partito Democratico, mette in luce “una contraddizione che non può essere ignorata”: il movimento “Direzione Ragusa” utilizzerebbe un logo che richiama in modo evidente gli elementi distintivi del brand pubblico.

A sostenerlo sono Riccardo Schininà, segretario del circolo PD di Ragusa, e Peppe Calabrese, capogruppo dem in Consiglio comunale.

“Il city brand ‘RAGUSA’ – spiegano – con la ‘U’ sostituita da un segno grafico che ricorda un sorriso, è stato presentato nel dicembre 2021, commissionato a un professionista e acquistato dal Comune con risorse pubbliche per rappresentare e promuovere l’intera città. Non è il logo dell’amministrazione Cassì, ma un patrimonio immateriale dell’ente e dunque di tutti i cittadini.