Da fenomeni criminali che sembravano relegati al passato, oggi affiliazioni e doti tornano a regolare dinamiche e ruoli nelle famiglie di 'ndrangheta di Reggio Calabria. Nell'ordinanza di custodia cautelare “Epicentro 2”, gli inquirenti dedicano particolare attenzione a questo fenomeno, mettendo in evidenza diverse intercettazioni nelle quali gli indagati parlano apertamente di affiliazioni e doti, molto di più rispetto alle indagini degli ultimi anni. Come esempio, nel corso della conferenza stampa tenuta ieri in Procura, è stato citato il caso di un uomo non indagato che avrebbe chiesto una dote come “regalo” per la laurea di Domenico Stillitano. Il particolare emerge nell’ordinanza e vede protagonisti alcuni dei principali indagati finiti in carcere ieri.

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