Anche l’opera più complessa e che ha incontrato più imprevisti in assoluto, la riqualificazione del complesso San Martino, non perderà i finanziamenti Pnrr (3,84 milioni). Questo "grazie alla proroga di due mesi rispetto al 30 giugno e alle risorse comunali (1,16 milioni) e all’eredità Cesarini (lavori posticipati proprio per rispettare le scadenze dei fondi europei)" spiega l’assessora Valeria Melappioni nel fare il punto sui 13 milioni (tra "fondi Pnrr e comunali") di cantieri in città. Tempi certi a oggi non ce ne sono, ma, anticipa il direttore dei lavori Sergio Pasquinelli "non credo si riuscirà a completare tutto l’intervento entro l’anno".
"Entro il 30 agosto – specifica Pasquinelli - dovrebbe essere completato l’ex convento e la parte delle officine che sarà destinata alla casa di Daniela Cesarini (con 700mila euro della sua eredità), il resto della vecchia officina che sarà per associazioni e zona mercato li abbiamo lasciati per ultimi". La restituzione alla città sarà una sorpresa perché oltre agli imprevisti tra cui l’amianto nei pavimenti oltrechè nel tetto e degli abusi edilizi non noti, sono state scoperte delle Arcate, ambienti tombati e parliamo di luoghi per lo più inediti. L’ex convento ha "ripreso il suo aspetto storico così come le ex officine" ha aggiunto Pasquinelli. Alle battute finali anche il cantiere per la nuova mensa Garibaldi che però non partirà a settembre "perché – spiega Melappioni - abbiamo tre traslochi da preparare per settembre: il polo 0-6, la materna La Giraffa e la scuola Borsellino". Il resto dei cantieri Pnrr "sono terminati o lo saranno entro il 30 agosto". Ma il sindaco Fiordelmondo lancia una frecciatina all’ex giunta: "Alcuni impegni erano sottostimati e abbiamo dovuto ridefinire in modo strutturale sui bilanci e sul lavoro degli uffici. Questo ha richiesto tempo e risorse, risorse che potevano essere destinate ad altro visto che è all’ordine del giorno la questione buche".






