Il comitato cittadino di via Cerquelle (a Lucrezia), nato per contrastare l’insediamento di una struttura industriale di 30mila metri quadrati nel territorio di Colli al Metauro, ma inserita per tre lati in quello di Lucrezia di Cartoceto (in via Cerquelle, appunto), denuncia il mancato rispetto di alcune regole da parte del Comune di Colli negli ultimi atti e chiede più trasparenza a quello di Cartoceto.

"Sono recentemente venuti a galla – sottolinea il presidente del comitato Tommaso Marini (foto) - nuovi, inquietanti, capitoli fatti di omissioni procedurali e silenzi istituzionali". "Il 17 giugno – spiega - abbiamo inoltrato una pec urgente al nostro sindaco (di Cartoceto, ndr) Matteo Andreoni per conoscere se la prima seduta della CeVI (la Conferenza di Copianificazione, che dovrà decidere se la pratica di variante iniziata dal Comune di Colli è assoggettabile o meno a Vas) si fosse svolta. Ma non abbiamo ottenuto alcuna risposta. Così, ci siamo rivolti alla Provincia, che ha confermato in tempi rapidissimi che l’incontro si era tenuto".

C’è poi un altro aspetto, che il Comitato ritiene ancora più grave: "Dall’accesso agli atti che abbiamo effettuato, è emersa una violazione palese: la seduta della CeVI si è svolta senza la pubblicazione della notizia sul sito istituzionale dell’ente proponente (il Comune di Colli al Metauro). Un obbligo tassativo previsto dalla DGR 1188/2024 e dalla Legge regionale 19/2023, la cui omissione ha impedito ai portatori di interesse di esercitare il proprio diritto di intervento, rendendo gli atti potenzialmente annullabili. Tutto ciò in attesa di caprie come si è espressa la stessa CeVI".