Ascoltato dalla pm Giulia Floris nel marzo 2023, il capitano della Compagnia di Luino (Varese) Vincenzo Piazza aveva raccontato di operazioni in cui i carabinieri avrebbero usato armi personali non d’ordinanza nei boschi di Castelveccana. Un mese prima, a febbraio, Rachid Nachat era stato ucciso con un fucile a pompa da uno dei militari.

Rachid Nachat è stato ucciso il 10 febbraio 2023 nei boschi di Castelveccana (in provincia di Varese), vicino alle cascate della Froda, con un fucile da caccia. A esplodere il colpo era stato Mauro Salvadori, 56enne all'epoca carabiniere in servizio presso la Compagnia di Luino che ora sta affrontando il processo, con rito abbreviato, per omicidio volontario e falso ideologico. Imputato insieme a lui c'è Marco Cariola, 58enne al tempo comandante del nucleo Radiomobile e ora accusato di favoreggiamento e depistaggio. Per ricostruire quanto accaduto quel giorno di oltre tre anni fa, la pm Giulia Floris della Procura di Varese aveva ascoltato in Sit (Sommarie informazioni testimoniali) Vincenzo Piazza, capitano della Compagnia di Luino. Come appreso da Fanpage.it, il capitano Piazza era a conoscenza del fatto che in passato Cariola avesse portato un fucile da caccia personale in un servizio dell'Arma e che avesse esploso un colpo in aria prima dell'inizio dell'operazione, sebbene sia "vietato sparare colpi di arma da fuoco in aria o a scopo meramente intimidatorio".