Nel 2023 Rachid Nachad è stato ucciso nel bosco di Castelveccana (Varese). Per il suo omicidio è a processo un carabiniere. Durante l’udienza di ieri, è emersa la presenza di una chat, in cui sarebbero presenti diversi carabinieri, dove emergerebbe che i militari “andavano a caccia di marocchini nei boschi”.
Immgine di repertorio
Prima dell'omicidio di Abderrahim Mansouri, ucciso nel bosco di Rogoredo a Milano dall'ormai ex ispettore capo di polizia Carmelo Cinturrino; la Lombardia è stato teatro di un altro delitto consumato in un'altra area boschiva, nota per lo spaccio, per il quale sono imputati due carabinieri. Si tratta dell'omicidio di Rachid Nachad, originario del Maghreb, avvenuto il 10 febbraio 2023 nei boschi della Froda a Castelveccana (Varese), nota zona di spaccio. Il 32enne è stato ucciso a colpi di fucile.
Per questo delitto, il processo con rito abbreviato è già iniziato: a essere accusato di omicidio volontario è un ex carabiniere della compagnia di Luino, che è difeso dall'avvocato Lucio Lucia, che ha esploso diversi colpi con un fucile da caccia portato "illegalmente in luogo pubblico", due due quali sarebbero andati a segno e uno avrebbe colpito a morte il 32enne alla schiena. I proiettili esplosi sarebbero di gomma calibro 12. Questi, sulla carta, non sarebbero letali ma, in questo caso specifico, sarebbero stati sufficienti a provocare conseguenze devastanti sul corpo di Nachad. Un superiore del carabiniere imputato, invece, è accusato di favoreggiamento personale per aver cercato di coprire il collega: è difeso dall'avvocato Luca Marsico. E, come nel caso di Mansouri, a rappresentare i familiari di Nachad sono gli avvocati Marco Romagnoli e Debora Piazza. Ieri, lunedì 13 luglio, si è svolta una nuova udienza davanti al giudice dell'udienza preliminare Marcello Buffa, durante la quale è stato ascoltato Ruggero Pettinelli, consulente balistico della difesa del carabiniere.







