La metropolitana verso Monza inizia a muoversi sul territorio ma, prima ancora dell’apertura del maxicantiere da quasi 2 miliardi di euro, bisogna preparare l’area per il prolungamento dell’M5. E un intervento preliminare che deve essere realizzato riguarda la rete idrica nel sottosuolo e, prima di fare binari e stazioni, servono quattro nuovi pozzi per l’acqua potabile che verranno scavati nell’ampia area incolta tra via Monteverdi e via Scarlatti, all’interno rispetto a via Boito. Si tratta di opere necessarie per spostare e riorganizzare parte della rete idrica che causerebbe delle interferenze con il futuro tracciato della metropolitana e che dovranno garantire la continuità del servizio di erogazione dell’acqua durante e dopo i lavori. L’intervento è a carico di BrianzAcque, la società pubblica dei servizi idrici provinciali, che ha pubblicato l’avviso di avvio del procedimento di esproprio dei terreni necessari a costruire i nuovi impianti. Per realizzare i quattro pozzi con i relativi impianti, è previsto l’esproprio di circa 2.410 metri quadrati di un’area oggi in gran parte boscata e verde, mentre altri 318 metri quadrati saranno destinati a un passaggio permanente che consentirà di raggiungere i pozzi per le attività di controllo e manutenzione.
Il metrò inizia a muoversi. Si scavano quattro pozzi
BrianzAcque ha pubblicato l’avviso di avvio di esproprio dei terreni. L’intervento nell’area tra via Monteverdi e Scarlatti avrà un impatto minimo.







