Il potere rivela l’uomo. Questo il claim della 29esima edizione de “L’ultima luna d’estate“. Non ci poteva essere scelta migliore. Purtroppo. Visto che ancora una volta ci si ritrova per parlare di un evento culturale, non partendo dal suo respiro artistico ma dalle magagne politico-economiche. Che continuano a infierire sul festival realizzato da Teatro Invito e Piccoli Idilli (insieme a Consorzio Brianteo Villa Greppi). Prima la perdita del finanziamento ministeriale per il trienno in corso. Ora un sostegno al ribasso da Regione Lombardia, almeno rispetto alle necessità del progetto “Bis – Brianza in scena“, in cui rientra la storica rassegna ideata da Luca Radaelli. Tanto che rimangono forti dubbi sul riuscire a tener fede al programma appena presentato a Monticello. Grave dover ragionare in termini di ridimensionamento e sopravvivenza di un festival che da trent’anni condivide bauli di bellezza sul territorio. Portando il teatro in ville, parchi, cascine e piazze. Faticosissima azione di resistenza culturale e promozione locale che meriterebbe altre risposte. Si vedrà. Nel frattempo il cartellone, dal 28 agosto al 6 settembre in undici Comuni di Lecco e di Monza e Brianza. Fra gli ospiti più attesi Laura Curino con il cult “Camillo Olivetti“, Alessandra Faiella, Massimo Popolizio nel recital “Pasolini. Una storia romana“, il 3 settembre a Osnago. Ma anche il Dario Fo di Radaelli, La Confraternita del Chianti, i Lemming, Filippo Ughi. E come al solito diversi titoli per i più piccini, il concorso under 30, le visite guidate. O almeno si spera. Info: teatroinvito.it.