HomeMontecatiniCronacaIl futuro dell’ippodromo in ballo. Lami vuole mettersi in gioco: "Sogno il Sesana col Visarno"L’imprenditore e grande appassionato di ippica, già socio a Firenze, esce allo scoperto e ammette: "La gestione unica di due impianti così vicini permetterebbe una visione strategica ottimizzando le risorse".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa notizia del possibile cambio di proprietà dell’ippodromo Sesana ha toccato profondamente l’ambiente dell’ippica di Montecatini Terme e non solo, diventando la notizia più chiacchierata del giorno. È più che comprensibile che il trotter termale con la sua storia ultracentenaria e oltre mille operatori coinvolti nella filiera ippica scateni l’interesse di imprenditori che individuano in questo impianto la possibilità di un ulteriore sviluppo del suo potenziale. Esce allo scoperto uno degli operatori ippici che fa parte della cordata che sarebbe interessata al Sesana e al suo futuro da sviluppare: si tratta di Gianluca Lami, imprenditore e grande appassionato di questo sport. Il suo nome è legato al centro di allenamento Villa Liana a Staffoli, dove ha ideato e creato la ’Scuola dei puledri’.

"Visto che sono in società anche con l’ippodromo del Visarno di Firenze, sarebbe bello ipotizzare una riunione dei due ippodromi toscani come è già successo in passato – dice Lami –. Il collegamento ovvero la stessa gestione di due ippodromi così ravvicinati a mio avviso permetterebbe una visione strategica ottimizzando le risorse". Lami parla del suo interesse per l’ippodromo di Montecatini: "Da appassionato prima e poi da imprenditore confesso che il Sesana è sempre stato il mio sogno – non si nasconde –, continuo a vederlo come un salotto estivo dove trascorrere serate di svago e momenti di grande sport. Il mio interesse concreto nasce dall’idea di rilanciare un ippodromo con cui ho un legame forte. Allo stesso tempo però sono anche consapevole di tutte le difficoltà che si trovano oggi a gestire un impianto del genere. I vincoli ministeriali sono davvero tanti e non sempre dall’altra parte c’è la giusta attenzione, questo comporta una collaborazione difficile ma non impossibile, come si può vedere dal successo del Visarno che anche grazie alla famiglia Meli, viaggia su una buona strada".