HomeMontecatiniCronacaTrattativa per il Sesana: cordata di imprenditori punta all’acquisizioneLa richiesta dei proprietari di Flutter Entertainment: un milione e 600mila euro. Forte interesse di di un gruppo di operatori molto noti nel settore ippico. Ma sarà necessaria la ristrutturazione di una parte delle vecchie scuderieUna delle corse nello storico ippodromo di MontecatiniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciMontecatini Terme, 14 luglio 2026 – L’ippodromo Sesana potrebbe presto cambiare proprietà. Nell’ultimo periodo avrebbe infatti preso corpo una trattativa per la cessione dell’impianto tra gli attuali proprietari di Flutter Entertainment e una cordata composta da tre imprenditori toscani, molto noti nel mondo ippico. L’impianto termale è stato costantemente al centro dell’interesse di assetti societari che comprendevano altri impianti. Dagli anni Cinquanta a fine anni Settanta, il Sesana, sotto la società Trenno faceva parte del polo che comprendeva anche gli ippodromi di Milano trotto e galoppo. Poi nel 1981 la gestione dell’ippodromo Sesana passò alla Società Fiorentina Corse Cavalli, dunque Montecatini e Firenze erano uniti dalla stessa gestione. Anni importanti per lo sviluppo dell’ippodromo: il Sesana diventa oggetto di lavori considerevoli segnando un cambio. Nel 1997 Snai, che allargava la propria visione strategica, acquisendo nuovi asset oltre a quelli tradizionali delle agenzie ippiche e della tv delle corse, diventava il nuovo proprietario del Sesana, acquisendo anche la proprietà della parte immobiliare. E questo al termine di un bando al quale aveva partecipato anche Sisal. Snaitech ha portato l’ippodromo Sesana a festeggiare il suo Centenario e consolidato il ruolo di Montecatini e del suo impianto nel panorama ippico nazionale. Nel corso degli anni però il Sesana è rimasto sempre al centro degli interessi di imprenditori ippici e cordate. Negli anni non semplici del covid, una cordata di operatori montecatinesi attorno alla famiglia Del Rosso aveva presentato un’offerta per rivelarne la gestione. In seguito si è prospettato un progetto di un network di ippodromi toscani che avrebbe compreso Montecatini, Livorno, Pisa e Follonica, un progetto naufragato con la chiusura dell’impianto maremmano del trotto.