<p>Morgan Stanley si attende per le banche italiane un secondo trimestre solido, con previsioni al di sopra del consenso, principalmente sul margine di interesse netto e sui costi.

In particolare, «siamo il 5% al di sopra della stima del consenso Visible Alpha sugli utili core e sul coefficiente Cet1 nel caso di Mps, mentre ci aspettiamo un risultato superiore alle attese a livello di utile operativo prima degli accantonamenti per Banco Bpm, Intesa Sanpaolo, Unicredit e Bper», sottolinea Morgan Stanley che da questi istituti si aspetta a livello cumulato 7,4 miliardi di euro di utili nel trimestre.

Nel caso di Unicredit (overweight e target price a 87 euro), vede un margine di interesse in aumento del 2% a 3,7 miliardi di euro (3,674 miliardi il consenso), un utile netto a 2,907 miliardi (-13%, 2,894 miliardi il consenso) e un coefficiente Cet1 al 14,5%, 20 punti base al di sopra del consenso.

Ma ritiene che il tema principale sarà Commerzbank e l'ops che ha consentito a Unicredit di raggiungere una quota del 46,3% nella banca tedesca (escluse le azioni proprie). «Unicredit può ottenere il controllo della banca aggiungendo una partecipazione inferiore al 4%», spiega Morgan Stanley. «In tale scenario l'impatto sul capitale 2026 potrebbe aggirarsi a 280-320 punti base, portando il Cet1 di fine anno al 13-13,4%».