<p>La stagione delle trimestrali delle società finanziarie italiane inizia il 23 luglio con Unicredit e si conclude il 7 agosto con Mps.
In vista della pubblicazione dei conti, l’indice Ftse Italia all shares bank ha registrato a giugno una buona performance (+7%) grazie all’ulteriore accelerazione dell’attività di m&a e alla forte sensibilità ai tassi di interesse (+5%), in un contesto in cui l’Euribor a 3 mesi nel secondo trimestre è aumentato di 20 punti base trimestre su trimestre. </p> <p> </p> <p>Dalle banche e dalle società di risparmio gestito Deutsche Bank si aspetta 8,4 miliardi di euro di utili, in calo rispetto ai 9,4 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno.
«A nostro avviso, si tratta comunque di un risultato importante, considerando che l’Euribor medio a 3 mesi nel secondo trimestre è stato pari al 2,24%, ovvero 12 punti base in meno rispetto all’anno precedente», afferma Deutsche Bank. </p> <h2>Attesi utili oltre 7 miliardi dalle banche </h2> <p>Più nel dettaglio, la banca d’affari si attende che il settore bancario italiano presenti un set solido di risultati con un utile netto di 7,176 miliardi (-13% su base annua e -6% trimestre su trimestre): «Il calo è contenuto nonostante l’aumento, di 2 punti percentuali, dell’aliquota fiscale, dovuto alla legge di bilancio che ha incrementato fino al 2028 l’aliquota regionale sulle imprese, oltre a ridurre la deducibilità degli oneri finanziari», sottolinea Deutsche Bank che, nel dettaglio, si attende 2,836 miliardi di utile da Unicredit (-15% anno su anno; 2,873 miliardi la stima del consenso Bloomberg), 2,51 miliardi da Intesa Sanpaolo (-3% anno su anno; 2,564 miliardi la stima del consenso), 537 milioni da Banco Bpm (-24% anno su anno; 515 milioni il consenso), 527 milioni da Mps (+1% trimestre su trimestre; 583 milioni il consenso), 627 milioni da Bper (+36% anno su anno; 630 milioni il consenso), 139 milioni da Credem (-2% anno su anno; 132 milioni il consenso) e 29 milioni da Bff Bank (-18% anno su anno; 34 milioni il consenso). </p> <p> </p> <p>In particolare, il broker si aspetta un andamento rassicurante del margine di interesse netto, stimato in crescita del +2,6% trimestre su trimestre a 10,61 miliardi e stabile su base annua.






