Il caso 15 luglio 2026 alle 00:51Urso: la Rai le verifichi. Opposizione e Fnsi: giù le mani dal giornalismo

«Il governo vuole mettere le mani sulle fonti dei giornalisti». Fnsi e opposizione alzano un muro in difesa di Sigfrido Ranucci dopo che il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha chiesto ai vertici Rai di verificare «la veridicità delle fonti utilizzate» da Report e la «qualità e affidabilità» dei consulenti della trasmissione. Ma almeno per ora la verifica non scatterà perché, è la linea che arriva da viale Mazzini, c’è un’inchiesta in corso.

Le intercettazioni

Il lavoro dei Pm romani è appena all’inizio. E cozza con il silenzio dei quattro accusati di aver eseguito l’attentato contro il giornalista, che per i Pm ha come mandante l’imprenditore Valter Lavitola, amico di Ranucci. Marika De Filippis si è avvalsa della facoltà di non rispondere al Pm, come aveva già fatto nell’interrogatorio di garanzia. Domani con ogni probabilità faranno altrettanto gli altri tre. Tra loro c’è Pellegrino D’Avino: per gli investigatori è lui che ha mantenuto i contatti con Gomes Tavares, factotum di Lavitola. La Procura contesta ai quattro i reati di detenzione di esplosivi e danneggiamento aggravato dal metodo mafioso. E intanto studia le intercettazioni ambientali nelle quali D’Avino fa riferimento a un misterioso “Corrado”. Tutti punti ancora da chiarire e per questo la Rai - spiegano fonti aziendali - non avvierà indagini parallele.