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Ultimo aggiornamento: 13:22
Riprende, ma non si era mai interrotta, la campagna contro Report: ancora una volta la destra reclama sanzioni e licenziamenti. Nel mirino la puntata dedicata alla Maria Rosaria Boccia e all’ex ministro Sangiuliano, attuale corrispondente Rai da Parigi. Secondo gli accusatori, gli stessi di sempre e da sempre, Sigfrido Ranucci avrebbe violato la legge sulla privacy, i codici interni, forse anche la Costituzione, le convenzioni internazionali, il catechismo e le dichiarazioni dei diritti umani.
Naturalmente si tratta di accuse pretestuose e infondate.
Quella puntata, come tutte le altre, risponde pienamente alle sentenze della Corte europea che consente al cronista – per non dire obbliga – di pubblicare qualsiasi notizia, comunque ottenuta, che risponda ai requisiti di interesse pubblico e rilevanza sociale. La notizia in questione rispondeva a questi requisiti, come dimostra la rassegna stampa internazionale e nazionale di quei giorni e la stessa decisione del ministro di rassegnare le dimissioni.








