A casa la giunta di centro-sinistraSegui Domani su Google14 luglio 2026 • 19:12Aggiornato, 14 luglio 2026 • 19:43L’ex consigliere comunale si era dimesso denunciando pubblicamente quanto stava accadendo: «Lo avevamo detto al sindaco Vicinanza: costruire una maggioranza fondata su quattordici liste civiche sarebbe stato pericoloso. Ma l’ossessione di vincere a tutti i costi prevalse su tutto il resto. Non si è voluto comprendere che con lo scioglimento per camorra della precedente amministrazione non si era sciolta la camorra»Era il giugno 2024 quando il giornalista Luigi Vicinanza vinceva, guidando uno schieramento di centro-sinistra, le elezioni comunali a Castellammare di Stabia, comune in provincia di Napoli, appena uscito da uno scioglimento per mafia. Passano due anni e ci risiamo, a sancire il fallimento del campo largo. Ma qualcuno aveva posto il problema dimettendosi da consigliere comunale e denunciando pubblicamente la nuova discesa negli inferi della compromissione. Ora il nuovo scioglimento per camorra, Nello TrocchiaNello Trocchia è inviato di Domani, autore dello scoop sui pestaggi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Ha scritto inchieste su mafie e malaffare politico per quotidiani e riviste, riprese dai principali media nazionali e internazionali; per la tv ha realizzato documentari come Casamonica tratto da uno dei suoi libri. L'ultimo volume che ha scritto è Invincibili, un'inchiesta sulla mafia albanese. Il suo ultimo podcast si intitola 'Pestaggio di stato'. Ha scritto per il teatro e un libro di racconti per bambine e bambini.
Sciolto il comune di Castellammare di Stabia, Sandro Ruotolo: «La lotta alla camorra non ammette ambiguità»
L’ex consigliere comunale si era dimesso denunciando pubblicamente quanto stava accadendo: «Lo avevamo detto al sindaco Vicinanza: costruire una maggioranza fondata su quattordici liste civiche sarebbe stato pericoloso. Ma l’ossessione di vincere a tutti i costi prevalse su tutto il resto. Non si è voluto comprendere che con lo scioglimento per camorra della precedente amministrazione non si era sciolta la camorra»













