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Claudio Del Frate

L'intervento del ministro degli esteri Pablo Quirno. E La nazionale indosserà la stessa maglia del 1986 nella partita della «mano de Dios» contro gli inglesi

Non facciamoci mancare niente. Alla vigilia della semifinale mondiale tra Argentina e Inghilterra il ministro degli esteri di Buenos Aires Pablo Quirno cala l'asso di briscola: le isole Malvinas erano e restano parte integrante dell'Argentina. La ferita subita nel conflitto lampo del 1982, quando il regime dei generali ordinò l'invasione dell'arcipelago atlantico conosciuto come Falkland, uno degli ultimi scampoli dell'impero coloniale britannico, non è rimarginata. E quale migliore occasione per rilanciare il revanscismo della semifinale mondiale tra la Albiceleste e la nazionale di sua Maestà britannica?

La disfatta militare di 44 anni fa non ha fatto cambiare idea al popolo argentino: le isole sperdute nelle correnti dell'Atlantico sono cosa loro. Due giorni fa, con un intervento comparso sul quotidiano La Nacion, il capo della diplomazia del governo sovranista di Javier Milei ha colto la palla al balzo: «La questione delle Malvinas rimane aperta e attuale. Ci invita inoltre a interrogarci sul vero significato delle Malvinas per l'Argentina. La risposta, naturalmente, va oltre qualsiasi commemorazione». Scritto e sottoscritto dal ministro degli esteri Paolo Quirno.