È una semifinale di un Mondiale, è la sfida tra due nazionali che hanno due obiettivi differenti ma comunque importanti: una per trionfare per la seconda volta consecutiva, l’altra per tornare a vincere a distanza di 60 anni dall’ultima volta. Può essere l’ultima di Messi o quella della consacrazione di Bellingham. Insomma, Inghilterra–Argentina è una partita già carica di tensione e di grande importanza, ma a caricare ancora di più la vigilia ci ha pensato la vicepresidente argentina Victoria Villarruel.

Villarruel ha preso le distanze dalle parole del ct dell’Albiceleste Lionel Scaloni, che alla vigilia della sfida aveva invitato a separare calcio e politica, definendo l’incontro “una partita di calcio” e chiedendo di non legarlo agli eventi del passato. “Giochiamo contro i pirati usurpatori – ha scritto Villaruel su X – Non sarò politicamente corretta né fredda di cuore: contro gli inglesi è sempre qualcosa di più. Sono le Malvinas, è Diego, è l’ultima di Leo, ed è mettere un freno agli invasori. Forza Argentina! Perché fino al nostro ultimo respiro continueremo a rivendicare ciò che è nostro!”, ha concluso la vicepresidente argentina.

“È una partita di calcio, dobbiamo tenere separate le cose – era l’appello di Scaloni alla vigilia – Cosa c’entrano i giocatori di oggi con quello che è successo molti, molti anni fa? È stato un periodo triste, lo ricordiamo certamente, ma sarebbe sbagliato portarlo dentro la partita”. La rivalità tra Argentina e Inghilterra resta profondamente legata alla guerra del 1982 per il controllo delle isole Falkland, chiamate Malvinas a Buenos Aires, conflitto costato la vita a circa mille persone e che ha lasciato l’arcipelago sotto sovranità britannica.