Le rivendicazioni di oggi La faida proseguirà ancora nel 1998, con il fallo di reazione da rosso diretto (tanto celebre quanto ingenuo) su Diego Simeone da parte di David Beckham. Che però si vendicherà a sua volta nel 2002, quando un suo rigore nella fase a gironi costò il Mondiale all'Albicelesete, clamorosamente eliminata al primo turno. E se i rapporti calcistici tra i due Paesi sono rimati freddi, di sicuro non va meglio sul piano diplomatico. L'Argentina non ha mai smesso di rivendicare le Falkland/Malvinas, tanto da farne anche una questione di Costituzione, all'interno della quale ancora oggi, dopo la revisione voluta dal governo nel 1994, la riconquista delle isole viene identificata come «obiettivo permanente e irrinunciabile del popolo argentino». Non sorprende nemmeno che questo sentimento sia tangibile e concreto in tutto il Paese. È infatti impossibile girare per le strade delle città argentina senza imbattersi in striscioni, veicoli e murales con le scritte "Las Malvinas son argentinas"; così come in cartelli stradali, vie e persino aeroporti. In primis quello di Ushuaia, Terra del Fuoco, il più vicino all'agognato arcipelago, ma paradossalmente anche il più lontano non esistendo alcun volo di collegamento.