Firenze e numerose altre aree della Toscana, come del resto è da giorni per l’intera penisola italiana e per gli altri paesi dell’Europa occidentale, sono attualmente interessate da un’intensa ondata di calore con livelli di massima allerta. Per questa ragione i vertici regionali competenti per la sanità e il welfare hanno inviato una formale sollecitazione alle aziende sanitarie locali e alle articolazioni territoriali: la richiesta è quella di intensificare i monitoraggi sui livelli microclimatici all’interno delle residenze sanitarie assistite e dei centri diurni per soggetti vulnerabili. «L’emergenza quest’anno è particolare – evidenzia l’assessora alla Sanità e alle Politiche sociali, Monia Monni - occorre dunque un’attenzione ancora più alta e misure anche straordinarie, come l’apertura nei giorni scorsi dei locali di quattro case di comunità a Firenze, in viale Europa, a Santa Rosa, D’Annunzio e Le Piagge, dove si può entrare liberamente e sostare, durante il giorno, nelle sale di attesa climatizzate di recente ristrutturate. Un’opportunità rivolta in particolare alle persone più fragili, agli anziani e a chi vive in abitazioni poco fresche».

I protocolli di protezione dedicati alle strutture di accoglienza ricalcano in larga parte le buone pratiche suggerite alla popolazione che risiede nel proprio domicilio. «La Regione – prosegue Monni – da anni ha predisposto un vademecum, pubblicato sul sito e a disposizione dei cittadini».