Il semestre aperto di Medicina torna alla prova con alcuni correttivi maturati dopo il primo anno di sperimentazione. Il ministero allunga i tempi e modifica le prove, mentre resta da verificare la capacità del nuovo modello di reggere grandi numeri e una selezione concentrata in tre esami
Dopo il primo anno di sperimentazione, il semestre aperto per l’accesso a Medicina torna al banco di prova con alcuni correttivi pensati per rispondere alle difficoltà emerse al debutto. Il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto per l’anno accademico 2026/2027, confermando l’impianto della riforma e intervenendo soprattutto sui tempi delle lezioni e sulle modalità d’esame. Le iscrizioni resteranno aperte fino al 3 agosto sul portale Universitaly, mentre le attività didattiche inizieranno il primo settembre.
Le novità su prove e graduatoria
La principale novità riguarda il calendario. Il primo appello è fissato al 10 dicembre e il secondo all’11 gennaio, con un periodo più ampio per completare i programmi e preparare le tre prove di Fisica, Chimica e Propedeutica biochimica e Biologia. Aumenta anche il tempo a disposizione per ciascun esame, da 45 a 50 minuti, e raddoppia la pausa tra una prova e l’altra, da 15 a 30 minuti. Cambia inoltre la composizione dei quesiti, con dieci domande a completamento e 21 a risposta multipla. Il ministero sembra così aver recepito parte delle osservazioni arrivate da studenti e atenei dopo un primo anno segnato da tempi particolarmente compressi e da un numero elevato di insufficienze.














