Il pagamento di una polizza sembra un gesto amministrativo. In realtà, per chi acquista o rinnova un’assicurazione online, è uno dei momenti in cui si misura la qualità del servizio. Se il processo è fluido, il cliente lo attraversa quasi senza pensarci. Se si inceppa, può diventare un motivo di rinvio, abbandono o sfiducia. La crescita dei pagamenti assicurativi digitali va letta dentro una trasformazione più ampia. I consumatori italiani usano sempre più spesso strumenti elettronici, wallet, app e pagamenti ricorrenti. Secondo l’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, nel 2025 i pagamenti digitali in Italia hanno raggiunto 518 miliardi di euro, in crescita del 7% sul 2024. Il 45% dei consumi passa ormai da strumenti elettronici, mentre il contante si ferma al 38%.Questo spostamento incide anche sulle assicurazioni. Il settore resta fondato su fiducia, prezzo, consulenza e gestione del rischio, ma l’esperienza digitale pesa sempre di più, soprattutto nei passaggi ripetitivi: cambio del metodo di pagamento, rinnovo, incasso del premio, rimborso, liquidazione del sinistro.Una ricerca condotta da OnePoll per Adyen su un campione di mille adulti italiani mostra bene il punto. L’83% degli intervistati ritiene importante poter cambiare autonomamente il metodo di pagamento della polizza tramite app o sito. Il 73% considera un disagio dover reinserire tutti i dati di pagamento al rinnovo. Il 90% si sente più rassicurato se la compagnia utilizza un sistema intelligente di prevenzione delle frodi.Sono percentuali che raccontano un’evoluzione concreta. Il cliente assicurativo non chiede soltanto di comprare online. Si aspetta di gestire nel tempo la propria posizione, con gli stessi standard sperimentati nell’e-commerce, nella banca digitale o nei servizi in abbonamento.Indice degli argomenti